ZURBARÁN (1598-1664)

Il “Caravaggio Spagnolo” seduce Ferrara con una mostra monografica dedicata alle figure religiose e alla nobiltà del Cinquecento.

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Francisco De Zurbaràn fu un pittore spagnolo fra i più importanti del suo secolo ed è il protagonista della mostra che fino al 6 gennaio 2014 abbellirà le sale del Palazzo dei Diamanti a Ferrara. Organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Centre for Fine Arts di Bruxelles, la monografica dedicata a Zurbarán è l’occasione per ammirare i capolavori di uno dei massimi interpreti dell’arte barocca e della religiosità controriformista spagnola. Con questa rassegna, curata da Ignacio Cano con la consulenza di Gabriele Finaldi, la città di Ferrara intende rilanciare il proprio progetto culturale, teso a far conoscere al pubblico italiano autori di altissimo livello e interesse, ma poco noti nel nostro paese.  Lo spettatore verrà immerso nell’atmosfera barocca che caratterizzava  il XVII secolo:  un’arte esuberante, teatrale, ricca di effetti e che sapeva rendere su ogni superficie e con ogni materiale la magniloquenza ed i fasti non solo della Chiesa cattolica, ma anche delle monarchie europee tese verso l’assolutismo.

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Il fascino viscerale dello stile barocco deriva da un diretto coinvolgimento dei sensi. Nella pittura barocca non vi era sollecitazione dell’intelletto e sottigliezza raffinata come nel manierismo, il nuovo linguaggio puntava direttamente ai sentimenti dell’osservatore. Veniva impiegata un’ iconografia il più possibile diretta, semplice, ovvia, ma comunque spettacolare. L’arte era divenuta un mezzo utilizzato dalla chiesa per trionfare, persuadere gli animi e far tacere con bellezza e grandiosità le malelingue protestanti. I quadri dovevano infatti sedurre, commuovere, conquistare lo spettatore suscitando emozioni forti e proprio Zurbaràn divenne maestro e artefice di questa spettacolare corrente artistica.

La mostra ripercorre le tappe salienti della carriera di Zurbarán:  dalle prove con le quali l’artista si afferma sulla scena di Siviglia, “la Firenze spagnola”, come La visione di san Pietro Nolasco (1629, Madrid, Museo del Prado) o il più tardo San Francesco d’Assisi nella sua tomba (1630-34, Milwaukee Art Museum), segnate dal luminismo drammatico e contrastato della corrente del tenebrismo ispirata a Caravaggio e Ribera, alle opere successive al soggiorno madrileno e al contatto con Velázquez, improntate a un più sobrio lirismo, dove a prevalere sono atmosfere più chiare, felici scorci sul paesaggio e dettagli domestici, come ad esempio nell’Immacolata Concezione con san Gioacchino e sant’Anna (c. 1638-40, Edimburgo, Scottish National Gallery) o nella Vergine con il Bambino Gesù e san Giovannino (1662, Bilbao, Museo de Bellas Artes).

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Il percorso espositivo, scandito in sezioni cronologico-tematiche, metterà in evidenza il talento del pittore nell’imporre un registro innovativo a generi e temi della tradizione. Stupiscono per la vena intima e immediata i soggetti legati all’iconografia mariana, come mostrano quelle opere venate di una malinconia sospesa (La casa di Nazaret, c. 1640-45, Madrid, Fondo Cultural Villar Mir), o capaci di toccare corde di straordinario candore e tenerezza (Vergine bambina addormentata, c. 1655-60, Jerez de la Frontera, Cattedrale di San Salvador). E se il motivo dell’estasi raggiunge vertici d’ineguagliabile intensità, come nell’Apparizione della Vergine a san Pietro Nolasco dipinta attorno al 1628-30 (Collezione privata), il tema della meditazione trova una delle sue interpretazioni più originali nel Cristo crocifisso con un pittore (c. 1635-40, Madrid, Museo del Prado), un dipinto in grado di trasmettere nella maniera più diretta il dialogo intimo tra l’umano e il divino.

Francisco de Zurbarán – His first retrospective exhibition in Italy
The exhibition brings Italy a great protagonist of European painting in the first half of the seventeenth century: the Spanish Francisco de Zurbarán, one of the greatest pictorial expressions of religious fervor in Europe in the years postridentini. Contemporary Diego Velázquez (1599-1660), Bartolomé Esteban Murillo (1618-1682) and the Cento Guercino (1591-1666) as well as the Flemish Rembrandt (1606-1669) and Frans Hals (1582-1666).

Ferrara Arte – in its historic and prestigious exhibition at Palazzo dei Diamanti – proposed by the author works from public and private collections and museums, Europeans and Americans.

Guided tour of the exhibition
On the occasion of the exhibition will offer guided tours.
Where: Palazzo dei Diamanti (E-21/3), Corso Ercole I d’Este, 21-44121 Ferrara.

Data Fine: 06 gennaio 2014

Costo del biglietto: 10,00 euro

Luogo: Ferrara, Palazzo dei Diamanti
Orario: tutti i giorni: 9.00-19.00
Telefono: 0532 244949

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