La Ragazza con l’orecchino di perla

… I suoi occhi si agganciarono ai miei. Non riuscivo a pensare a nulla se non che il loro colore grigio era identico all’interno di una conchiglia di ostrica. Sembrava che stesse aspettando qualcosa. Il viso incominciò a contrarmisi dalla paura, forse non gli stavo dando quello che desiderava.

Tracy Chevalier

dal libro “””  La ragazza con l’orecchino di perla”  di Tracy Chevalier

Immaginate la città di Delft nel XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell’artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso… Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni…Questa è la trama su cui si basa il romanzo della scrittrice statunitense Tracy Chevalier, ma ciò che rende autentico il libro e la sua storia è un quadro, uno dei più famosi capolavori di Veermer: La ragazza col turbante meglio nota come La ragazza con l’orecchino di perla. Proprio questo quadro sarà esposto dall’8 febbraio in Italia, più precisamente a Bologna nelle sale di Palazzo Fava dove sarà allestita la mostra “La ragazza con l’orecchino di perla. Il mito della Golden Age: da Vermeer a Rembrandt. Capolavori del Mauritshuis”. 

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L’esposizione ha i caratteri dell’eccezionalità e della irripetibilità. L’occasione è data dalla chiusura per restauri e un grande ampliamento di uno tra i musei mitici nel mondo, il Mauritshuis a L’Aia in Olanda. Scrigno di tanti capolavori che raccontano quella che è stata denominata la Golden Age, l’età dell’oro della pittura olandese nel corso del XVII secolo. E raccolta soprattutto attorno ai nomi di Vermeer e Rembrandt. La chiusura del glorioso museo olandese ha indotto la direzione a costruire un selezionatissimo tour mondiale, con al centro il capolavoro tra i capolavori, La ragazza con l’orecchino di perla di Johannes Vermeer. Così, dopo il 2012 e le mostre in Giappone a Tokyo e a Kobe, e il 2013 negli Stati Uniti (prima a San Francisco, poi Atlanta e infine New York), la sola data europea, nella prima parte del 2014, sarà a Bologna. Successivamente il quadro tornerà in Olanda, in tempo per la riapertura del Mauritshuis nel giugno dello stesso 2014. e da lì mai più si sposterà. Tutto il grande Seicento olandese verrà quindi presentato in un’unica mostra promossa dalla Fondazione Carisbo, Museo nella Città e Linea d’ombra, con il main sponsor Segafredo Zanetti.

L’esposizione si articolerà in diverse sezioni; una dedicata al paesaggio in cui la varietà degli scenari avrà un’ampia gamma di soggetti: dai boschi con casolari ai prati da pascolo, dalle vedute di città alle estese marine costellate di fiumi e canali, fino alle scene invernali, molto popolari tra gli artisti olandesi, come il Paesaggio invernale di Jacob van Ruisdael, nel quale il tono poetico ricrea l’atmosfera malinconica della stagione. E poi ancora la città, che nel corso del Seicento viene rappresentata non più solo in panoramiche ma anche da distanze ravvicinate o direttamente dal suo interno.

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Un altra sezione ospiterà i ritratti. Il grande fascino della ritrattistica della Golden Age sta nel fatto che per la prima volta vengono dipinte le immagini di persone appartenenti a ogni classe sociale. Sono opere caratterizzate da realismo, varietà e, soprattutto, qualità. La loro vasta produzione durante il XVII secolo è collegabile al successo economico della Repubblica olandese, grazie al quale mercanti e imprenditori iniziarono a rivestire alte cariche nel governo locale e nelle istituzioni civiche. Il loro nuovo status e la consapevolezza della propria preminenza, indussero questi ricchi cittadini a commissionare i propri ritratti, spesso in occasione di qualche evento speciale: un matrimonio, la nascita di un figlio o una nomina di alto prestigio.

galleria_00497_1387469234_hals_007 La mostra proseguirà poi con una sezione dove sono raccolte opere che rappresentano scene d’interni. Infinita è la varietà dei soggetti trattati: dall’osteria di campagna con contadini in chiassosa baldoria al lussuoso interno della casa di persone eleganti. Si tratta per lo più d’immagini realistiche della vita quotidiana, anche se molte scene racchiudono un significato più profondo: indurre l’osservatore a condurre una vita virtuosa.

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Durante la Golden Age olandese, le nature morte conobbero un particolare sviluppo stilistico. Inizialmente concentrate su fiori o cibo, nel tempo queste composizioni divennero sempre più libere, raffinate e l’accresciuto interesse per gli effetti chiaroscurali portò all’introduzione di fondi scuri. Alcuni artisti sceglievano solitamente un tipo particolare di soggetto; molti si dedicavano a composizioni di fiori e frutta, altri si limitavano a un unico, specifico modello di natura morta (utensili da cucina, tavole imbandite, corredi per fumatore, pesci e volatili). Al di là della scelta del soggetto, molte nature morte contengono riferimenti morali alla fugacità della vita.

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Il percorso della mostra si conclude con la grande sala dedicata unicamente alla Ragazza con l’orecchino di perla. Il volto della ragazza è morbidamente modellato, con passaggi graduali e pennellate invisibili, ma l’elemento più straordinario è tuttavia la perla, resa con una lumeggiatura intensa e con il delicato riflesso del colletto bianco. Il quadro entrò a far parte della collezione del Mauritshuis nel 1903, su lascito testamentario del collezionista Arnoldus des Tombe che l’aveva acquistato a una vendita all’asta all’Aia nel 1881. Da allora il dipinto è divenuto una delle opere più famose in tutto il mondo.

Biglietti con prenotazione
Intero € 13,00
Ridotto € 10,00: studenti universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni
Ridotto € 7,00: minorenni (6-17 anni)

Biglietti con prenotazione comprensivo di visita guidata (in italiano)
Intero € 21,00
Ridotto € 18,00: studenti universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni
Ridotto € 15,00: minorenni (6-17 anni)
 
Biglietti senza prenotazione (acquistabili solo in mostra)
Intero € 12,00
Ridotto € 9,00: studenti universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni
Ridotto € 6,00: minorenni (6-17 anni)

Imagine the city of Delft in the seventeenth century. Life is quiet in the prosperous Dutch town : rich and poor, catholic and protestant , lords and servants , each has its place in a perfect social order. So when Griet , a beautiful sixteen year old girl , is taken as a maid in the house of the famous painter Johannes Vermeer receives precise orders : take care for the six children of the artist, not hurting the shrewd mother-in-law and, above all , do not irritate the sensual, restless , wife of the painter and his jealous private domestic . Surely, however , things will be so different … Griet and Johannes Vermeer, complicity and share feelings , tension and deceit …This is the plot of the novel by Tracy Chevalier, but what makes true the book and its history is a painting, one of the most famous masterpieces by Vermeer : Girl with a turban better known as Girl with a Pearl Earring . This painting will be exhibited in Italy on February 8 , more precisely in Bologna in the Palazzo Fava which will feature the exhibition “The Girl with a Pearl Earring . The myth of the Golden Age : From Rembrandt to Vermeer . Masterpieces of the Mauritshuis . “

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One thought on “La Ragazza con l’orecchino di perla

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