Il cappello tra arte e stravaganza

Basco, bombetta, da cowboy, con visiera, colbacco… sono solo alcuni dei nomi dati ad un accessorio che nel corso dei secoli ha mutato forme, stili, materiali senza mai passare di moda: il cappello. La Galleria del Costume di Firenze, fino al 18 maggio 2014, ha organizzato una mostra monografica dedicata al cappello, le cui collezioni, patrimonio del museo, ammontano a oltre mille unità. 

Ma quali sono le origini del cappello?

Nell’antico Egitto il faraone ricopriva la parrucca con un berretto rosso o una tiara bianca, invece in Mesopotamia erano diffusi turbanti o berretti di pelliccia, così come nell’antica Palestina i sacerdoti ebrei indossavano un cappello conico bianco. Se nell’età minoica le donne cretesi idearono forme varie e bizzarre, nell’antica Grecia e nell’antica Roma invece l’uso del cappello perse ogni importanza.

Nefertiti-Egitto_325x435

Durante il Medioevo le donne impreziosivano i cappelli con nastrini colorati intrecciati o con fiori, invece per gli uomini era previsto un grande cappuccio che ricadeva sulle spalle, sostituito dal Trecento da un berretto caratterizzato da un codino che poteva cadere a destra o a sinistra a seconda della posizione politica e sociale. Proprio il Trecento diede le origini al cappello moderno ed il Rinascimento elevò questa usanza grazie alla sontuosità dei materiali e delle forme usati.

copricapi cappelli medioevali tra 1300 e 1420

Con l’introduzione delle parrucche il cappello assunse dimensioni sempre più mastodontiche e per tutto il Settecento si impose il tricorno con le caratteristiche tre punte. Dopo il breve periodo rivoluzionario che pretese un ritorno alla semplicità, nell’1800 per gli uomini si diffuse una moda sobria, mentre per le donne invece dilagò la bizzarria e la stravaganza. Nel Novecento nacquero le bombette, le pagliette e il floscio che ebbero una grande popolarità per tutto il secolo. 

La mostra “Il Cappello tra Arte e Stravaganza” presenta ai visitatori esemplari di note case di moda fra cui Christian Dior, Givenchy, Chanel,Yves Saint Laurent, John Rocha, Prada, Gianfranco Ferré e celebri modisti internazionali del presente e del passato come Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux, Claude Saint-Cyr, Paulette. Inoltre per la prima volta saranno esposti manufatti di modisterie italiane e fiorentine delle quali si conosceva appena l’esistenza. 

db07104f3a

Il cappello diviene quindi opera d’arte, con una sua armonia estetica cui contribuiscono la conformazione scultorea, la componente cromatica e la raffinatezza ornamentale. La mostra annovera importanti prestiti di Cecilia Matteucci Lavarini, collezionista privata di haute couture nonché illustre donatrice della Galleria del Costume, che si caratterizzano nel percorso per valore, gusto e stile. Questa è anche l’occasione per esporre gli straordinari bozzetti realizzati appositamente dal Maestro Alberto Lattuada e per riproporre all’attenzione gli esemplari creati da Clemente Cartoni, celebre modista romano degli anni Cinquanta-Sessanta. 

fd140ff5ad48261a12d78d98e2b5db97910818a

Data Fine:18 maggio 2014
Costo del biglietto:10,00€; Riduzioni: 5,00€ per i cittadini dell’U.E. tra i 18 e i 25 anni; gratuito per i minori di 18 anni
Prenotazione: Telefono prenotazioni: 055 294883 per visite guidate e visite guidate didattiche per scolaresche ; Url prenotazioni: firenzemusei@operalaboratori.com
Luogo: Firenze, Galleria del costume

The Costume Gallery in Florence opens the door to an artifact designed to not go unnoticed.
This is the monographic exhibition devoted to hat. The exhibition will include more than a thousand accessories, there are examples of well known fashion houses such as Christian Dior, Givenchy, Chanel, Yves Saint Laurent, John Rocha, Prada, Gianfranco Ferrè and international famous milliners of the present and the past like Philip Treacy, Stephen Jones, Caroline Reboux, Claude Saint-Cyr, Paulette. Also for the first time will be exposed artifacts of italian artisan companies.
The exhibition will be open until 18 May 2014.
Ticket: 10 Euro
Hours: Monday – Sunday
Hours 8.15 to 16.30 in December, January, February
Hours 8.15 to 17.30 in March
Hours 8.15 to 18.30 April, May

 

Posted by

Hello, my name is Sara and I'm the creator of TripOrTrek. The blog is born from my passion for travel. In my free time, I like discover new places. If you want to know my world, follow my adventures! ---------------------------------------------------------------------------------------------- Ciao, sono Sara, la creatrice di TripOrTrek. Il blog è nato dalla mia passione per i viaggi. Se vuoi conoscere il mio mondo, segui le mie avventure. ------------------------------------------------------------------------------------------------ I contenuti presenti sul blog TripOrTrek dei quali è autore il proprietario del blog non possono essere copiati,riprodotti,pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all'autore stesso. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore. Copyright © 2012 - 2018 TripOrTrek.blog by Sara Panizzon. All rights reserved.

Rispondi