Sul Monte Summano misticismo e storia incontrano la natura

Questo itinerario è nato da una serie di riflessioni che mi sono posta osservando i pendii delle Piccole Dolomiti. Desideravo scoprire nuove prospettive da cui poter ammirare questo territorio così ricco di storia eppur così nascosto alla conoscenza dei più. Per questo motivo, partendo dal Comune di Santorso e seguendo la strada che si snoda verso il Tretto, sono giunta a Colletto di Velo dove è possibile lasciare l’auto per avventurarsi a piedi lungo vari saliscendi che portano alla cima del monte Summano. 

Fonte:Magico Veneto
Fonte:Magico Veneto
Veduta dal Summano
Veduta dal Summano

Sono numerose le leggende che vengono narrate sul monte. Alcuni sostengono che sulla cima del monte vi fosse un tempio dedicato al dio Plutone, ipotesi suggerita dalla presenza della grotta di Bocca Lorenza: il cui nome, infatti, deriva dalla scomparsa nei suoi meandri di una pastorella (leggenda che trova delle similitudini con il racconto mitico del rapimento di Proserpina da parte di Plutone). Altri culti tradizionalmente legati al monte Summano sono quelli tributati al Mani, il culto persiano professato anche dai romani che si rivolgeva alle anime dei defunti e a Giove detto anche nella mitologia etrusca “Summānus” Summano ovvero il dio del tuono. A sostegno di queste tesi sul monte sono stati rivenuti reperti archeologici databili alla prima età del Ferro(IX-VII secolo a.C), alla fase di Romanizzazione o periodo repubblicano (metà II-I secolo a.C.) e al periodo tardoimperiale (III-IV secolo d.C.).

Il Summano venne scelto come luogo di culto non solo pagano, ma anche cristiano con l’adorazione della Vergine Maria professata dai frati dell’ordine di San Girolamo della Congregazione del beato Pietro Gambacorta da Pisa, detti Girolimini, che ebbero un ruolo molto importante nella vita di paesi come Piovene Rocchette e che, nella loro piccola chiesa alpina costruita sul monte, custodivano gelosamente la ricetta di un liquore a base di erbe chiamato “Girolimino” ancora prodotto dagli abitanti del paese di Santorso. Il 27 settembre 1452 il santuario viene affidato ai frati Girolimini che lo ebbero in gestione autonoma solo dopo il 1525. La chiesa aveva tre navate, il convento era dotato di 14 stanze più altre 22 stanze per i forestieri, vi stavano 6 sacerdoti, 8 conversi (cercatori di elemosine), inoltre c’era anche una osteria aperta per i pellegrini solo durante i giorni di festa. Fra il 1500 e il 1700 il santuario era meta di numerosi pellegrinaggi, ma nel 1774 la Repubblica di Venezia soppresse il convento trasferendo i frati sui colli Euganei. Il periodo di distacco dei frati Girolimini durò sino al 1894 quando ritornarono al loro originario convento per rimanervi sino al 1933.

Chiesa del Monte Summano
Chiesa del Monte Summano

Il percorso su questo monte ricco di misticismo culmina sulla sua sommità dove dal 1923, come monito alla Grande guerra e ad opera dell’azione cattolica vicentina, venne innalzata una imponente croce di cemento con un Cristo d’acciaio (del1993) opera dello scultore Giorgio Sperotto. Infatti il monte, in posizione arretrata rispetto alle montagne Pasubio e Novegno protagoniste dei cruenti scontri del primo conflitto mondiale, venne usato come luogo strategico: una seconda linea per la difesa del territorio dalle incursioni dell’esercito austriaco. Storia e religione sono coniugate anche all’enogastronomia infatti lungo i sentieri ci sono anche alcune malghe dove poter assaggiare prodotti tipici dell’Alto Vicentino fra cui formaggi e salumi. Scendendo dalla croce a Colletto di Velo ho ammirato nuovamente il paesaggio avvolta in quei silenzi, in quei profumi e in quell’atmosfera di pace che solo la montagna sa regalare.

Croce monte Summano
Croce monte Summano
paesaggio del monte Summano
paesaggio del monte Summano

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2 thoughts on “Sul Monte Summano misticismo e storia incontrano la natura

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