STEVE McCURRY – Icons and Women

Sguardi di donna, sguardi dal mondo: Forlì accoglie ed espone le fotografie del famoso fotoreporter statunitense.

Pictures from the world of women: Forli welcomes and exhibits photographs of famous American photojournalist.

foto tratta dal sito web della mostra
foto tratta dal sito web della mostra

In ogni scatto di Steve McCurry è racchiuso un complesso universo di esperienze e di emozioni e molte delle sue immagini, a partire dal ritratto di Sharbat Gula, sono diventate delle vere e proprie icone, conosciute in tutto il mondo.

In every shot of Steve McCurry it is enclosed a complex universe of experiences and emotions and many of his images, from the portrait of Sharbat Gula, have become true icons, known throughout the world.

foto tratta dal sito della mostra
foto tratta dal sito della mostra

La nuova rassegna allestita, sino al 10 gennaio 2016, nella prestigiosa cornice dei Musei di San Domenico a Forlì presenta una selezione delle immagini più famose di Steve McCurry insieme ad alcuni lavori recenti e ad altre foto non ancora pubblicate nei suoi numerosi libri. Il percorso espositivo, curato da Biba Giacchetti, propone un viaggio intorno all’uomo e al nostro tempo, in una inedita declinazione al femminile.

The new exhibition staged, until 10 january 2016, in the Museums of San Domenico in Forlì presents a selection of the most famous images of Steve McCurry, along with some recent works and other pictures not yet published in his books. The exhibition offers a journey around the man and to our time, in an unprecedented feminine interpretation.

foto tratta dal sito della mostra
foto tratta dal sito della mostra

Il punto di partenza è una galleria di ritratti e di altre foto in cui la presenza umana è sempre protagonista, anche se solo evocata. Il suggestivo allestimento, che Peter Bottazzi ha concepito esclusivamente per questa mostra, invita ad un percorso di scoperta, che progressivamente si raccoglie in un universo pienamente femminile, che ci viene incontro con i suoi sguardi e ci coinvolge con la sua dimensione collettiva, in una sorta di girotondo dove si mescolano età, culture, etnie, che McCurry ha saputo cogliere con straordinaria intensità.

The starting point is a gallery of portraits and other pictures in which the human presence is always the protagonist, although only evoked.
The charming display invites the visitors to make a journey of discover in a universe full of women: a mix of ages, cultures, ethnic groups that McCurry was able to capture with extraordinary intensity.

Il punto di arrivo è infatti il ritratto della ragazza afgana nel campo profughi di Peshawar, diventato ormai una icona assoluta della fotografia mondiale, ma anche un simbolo della speranza di pace che sembra impossibile in un mondo agitato da guerre ed esodi di massa. Sarà esposto, accanto alla sala dell’Ebe di Canova, insieme ad altri due scatti, uno inedito ed uno realizzato da McCurry a distanza di oltre 17 anni, dopo averla finalmente ritrovata, come documentato nel video di National Geographic proiettato in mostra.

The point of arrival is the portrait of the Afghan girl in a refugee camp in Peshawar, which has become an absolute icon of the photography world, but also a symbol of hope for peace that seems impossible in a world shaken by wars and mass exoduses.
It will be on display along with two other shots, one novel and one made by McCurry after more than 17 years, after having finally found, as documented in the video screened at the National Geographic exhibition.

foto tratta dal sito della mostra
foto tratta dal sito della mostra

La mostra comprende inoltre una sezione dedicata alla guerra, alla violenza e alle atrocità di cui, purtroppo, l’umanità sa rendersi protagonista e che McCurry ha documentato con il suo obiettivo di reporter, allestita in una sorta di vertigine che il visitatore dovrà attraversare per raggiungere un ulteriore ambiente, dove vincerà la poesia, l’accoglienza, la pace e dove le donne saranno ancora protagoniste.

The exhibition also includes a section dedicated to the war, the violence and the atrocities of which, unfortunately, humanity becomes the protagonist and that McCurry has documented with his camera.
The visitor have to cross that section to reach another environment, where win poetry, hospitality, peace and where women are still the protagonists.

Info orari:
Da martedì a venerdì ore 9,30 –18
Sabato, domenica e festivi (1 novembre, 8 dicembre 2015 e 6 gennaio 2016) ore 10 – 18,30
Giovedì 24 e giovedì 31 dicembre 9.30 – 13.30
Chiuso lunedì, 25 e 26 dicembre 2015 e 1 gennaio 2016

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