Lago di Garda: fra alberi di limone e antichi borghi- Garda Lake: trip between lemon trees and ancient villages

ITINERARIO:  Tremosine- Limone Sul Garda

Parte 1: Il Borgo di Tremosine

Viaggiatori conoscete Sorrento e la Costiera amalfitana, nel Sud d’Italia, dove si coltivano splendidi e saporiti limoni? Forse non tutti lo sanno, ma nel Nord Italia, esiste un posto simile che, per bellezza di paesaggi e clima mite, ricorda i panorami della costa sorrentina: sono le sponde del Lago di Garda in provincia di Brescia, Lombardia.

Travelers do you know Sorrento and the Amalfi Coast, in southern Italy, where they grow beautiful and tasty lemons?
Perhaps not everyone knows that, in Northern Italy, there is a place that, for the beauty of landscapes and mild climate, recalls the views of the Sorrento coast: it’s on the shores of Garda Lake in the province of Brescia, Lombardy.

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In questo articolo vi racconterò dell’escursione fatta nel borgo di Pieve frazione del Comune di Tremosine al confine con il Parco naturale Alto Garda Bresciano. Questo piccolo paesino è arroccato su uno sperone di roccia affacciato sul lago. Arrivarci è stata una vera avventura: in auto, abbiamo percorso la strada “Gardesana” che passa per i paesi di Riva del Garda e Limone. Da lì, seguendo dei cartelli, abbiamo svoltato su una stretta via che si inerpicava sulle colline. La strada per arrivare al borgo non è ben segnalata da cartelli e così ci siamo persi nel bosco. Dopo un momento di panico abbiamo seguito istinto (e navigatore) e siamo giunti sino al borgo di Pieve che è una delle 18 frazioni che compongono il Comune di Tremosine.

In this article I would tell you about of the excursion made in the village of Pieve that is a fraction of Tremosine near the Natural Park Alto Garda Bresciano. This small village is perched on a rock overlooking the lake. Getting there it was a real adventure:  by car, we have traveled the road “Gardesana” passing through the towns of Riva del Garda and Limone. From there, following the signs, we have turned on a narrow and steep road that climbed the hills. The road to the village is not well sign posted and so we got lost in the woods. After a moment of panic we have followed instinct (and gps) and we came up to the village of Pieve which is one of the 18 fractions that make up the community of Tremosine.

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Il nome di Tremosine comparve per la prima volta in documenti del 1185 come «de Tremosino» e poi nel 1380 «de Tremosigno»: il toponimo è ricondotto ad un antico nome di persona, Tremusina, forse di origine etrusca, un’ipotesi confermata anche dal fatto che in zona sono state ritrovate lapidi funerarie e reperti archeologici di epoca romana. Girando nel paese avrete la sensazione che il tempo si sia fermato: le stradine del centro storico sono strette, scavate nella roccia, mentre le case hanno muri imponenti e grandi portoni in legno che ricordano una piccola roccaforte medievale.

The name Tremosine appeared for the first time in documents in 1185 as “de Tremosino” and then in 1380 “de Tremosigno”: the name is considered as resulting from a person’s name, Tremusina, perhaps of Etruscan origin, a hypothesis confirmed by the fact that in the area have been found gravestones and archaeological finds from the Roman period. Turning into the village you will have the sensation that time has stopped: the Old Town streets are narrow, carved into the rock, while the houses have impressive walls and large wooden doors that resemble a small medieval fortress.

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Nella piazzetta principale c’è un bar con una terrazza panoramica dove potrete sorseggiare un bel cappuccino e degustare una brioche ammirando il lago. Vi consiglio, inoltre, di soffermarvi a visitare la chiesa di S. Giovanni Battista e di scoprire la sua storia ed i suoi tesori: a Pieve, già nell’VIII-IX secolo, esisteva una cappella cristiana che fu abbattuta verso la fine dell’anno 1000 per far posto ad una chiesa più grande in stile romanico dedicata a S.Maria. Intorno al 1570 la chiesa romanica fu demolita (tranne il campanile e alcuni muri della canonica) e fu costruito un nuovo edificio molto simile a quello attuale. Le opere d’arte custodite nella chiesa sono del 1600-1700 così come gli altari e le balaustre, ma i veri capolavori sono le sculture in legno di Giacomo Lucchini, eseguite tra il 1700 e il 1729. Girovagando per il piccolo borgo, inoltre, abbiamo scoperto una casa, nella quale, nel 1913, soggiornò e trasse ispirazione per i suoi dipinti il famoso pittore Gustav Klimt. Per il suo panorama mozzafiato e la sua storia Pieve è stato inserito nel circuito dei Boghi più belli d’Italia.

In the main square there is a bar with a panoramic terrace where you can sip a cappuccino and taste a croissant while watching the lake. I recommend also to visit the church of St. John the Baptist and to discover its history and its treasures: in Pieve, in the eighth and ninth centuries, there was a Christian chapel that was demolished towards the end of ‘ year in 1000 to make way for a larger church in the Romanesque style dedicated to St. Mary. Around 1570 the Romanesque church was demolished (except the bell tower and some walls of the rectory) and was built a new building very similar to the current one. The works of art, kept in the church, are of 1600-1700 as well as altars and balustrades, but the real masterpieces are the wooden sculptures by Giacomo Lucchini, performed between 1700 and 1729. Walking around the small village we have also found a house, where, in 1913, lived and drew the famous painter Gustav Klimt. For its breathtaking views and its history Pieve was inserted in the circuit of the most beautiful “old town” in Italy.

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Per ritornare a Limone sul Garda, di cui vi parlerò nel prossimo articolo, abbiamo percorso la strada della Forra: un vero gioiello, incastonato nelle viscere della montagna, lungo la spaccatura scavata dal torrente Brasa. Il ripido sentiero, usato nell’antichità per il trasporto della legna, dell’olio e del grano, divenne una strada asfaltata nel 1913 per volere del parroco di Vesio che desiderava collegare i paesi in collina con il porto sul lago.

To return to the town of Limone sul Garda, which will be the protagonist of my next article, we have traveled the “road of Forra”: nestled in the bowels of the mountain along the rift carved by the river Brasa. The steep path it was used in antiquity to transport the wood, oil and wheat and became a paved road in 1913 for the will of the pastor of Vesio who wanted connect the countries of the hills with the port on the lake.Tremosine_StradaForra_TripOrTrek

Sara

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9 thoughts on “Lago di Garda: fra alberi di limone e antichi borghi- Garda Lake: trip between lemon trees and ancient villages

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