Chiang Mai: the Elephant Jungle Sanctuary

IL SANTUARIO DEGLI ELEFANTI DI CHIANG MAI

Negli occhi degli elefanti c’è un’antica forza vitale, delicata e potente, impressionante e incantata. A Chiang Mai li ho visti da vicino. La paura ha lasciato il posto all’emozione e alla consapevolezza che questi animali vanno rispettati e tutelati.

In the eyes of the elephants there is an ancient life force, delicate and powerful, impressive and magical. In Chiang Mai, for the first time, I have seen them from close. Fear has left the place to emotion and to the awareness, that these animals must be respected and protected.

P1070765

La prima volta che ho visto gli elefanti in Thailandia è stato ad Ayutthaya: erano sellati con baldacchini dove i turisti si sedevano per ammirare, dal loro dorso, le bellezze del sito archeologico. Inoltre erano calvacati da domatori, equipaggiati con pali appuntiti, che non esitavano a pungolarli. Avete mai sentito il barrito di un elefante dolorante? E’ straziante.
La seconda volta, invece, è stato allo zoo di Chiang Mai. Erano incatenati e sorvegliati da domatori pronti a chiederti se volevi salirci in sella per fare piccoli tour a pagamento. Erano animali dallo sguardo triste e dalla pelle segnata dal ferro delle catene.

The first time that I saw the elephants in Thailand has been in Ayutthaya: they were saddled with canopies where tourists have sat down to admire, from Their backs, the beauty of the archaeological site. Also they were ridden by animal trainers, equipped with pointed stakes, Which did not hesitate to goad them. Have you ever heard the trumpeting of a bruised elephant? it’s heartrending.
The second time when I saw them was at the zoo in Chiang Mai.
They were chained and supervised by animal trainers prepared to ask you if you wanted to climb into the saddle to make small tours for a fee. Animals were sad-eyed and skin marked by iron chains.

chiangmai_elefanti1chiangmai_elefanti2

Notando quanto queste creature vengono sfruttate per divertire i turisti, ho cercato un’escursione che mi permettesse di avvicinarmi senza far loro del male ed ho trovato l’Elephant Jungle Sanctuary . 
Queste riserve, non solo aiutano piccole tribù contadine a mantenere i loro terreni, ma ospitano anche animali vecchi, malati o sfruttati che, in questo modo, riacquistano un po’ di libertà.  A Chiang Mai ci sono sei camp e ogni giorno si possono scegliere tre tipi di escursioni: mezza giornata (1700 bath a testa); un giorno intero (2400 bath a testa); due giorni (4900 bath a testa). In tutte e tre le gite è possibile dar da mangiare agli elefanti, accarezzarli, farci il bagno insieme e passeggiare nella giungla accanto a loro. I tour si possono prenotare nell’agenzia autorizzata situata a Tapae Road 119 a Chiang Mai.

Noting how these creatures are exploited to entertain tourists, I found an excursion that would allow me to approach to the elephants without hurting them, and I found the Elephant Jungle Sanctuary
These reserves not only help small rural tribes to keep their land, but also host old, diseased or exploited animals that, in this way, regain a bit ‘of freedom. In Chiang Mai there are six “camp” and every day you can choose from three types of tours: half day (1700 baht each); a full day (2400 baht each); two days (4900 baht each). In all three trips you can feed the elephants, caress them, bathe together and walk in the jungle next to them. The tour can be booked in the agency authorized situated Tapae Road 119 in Chiang Mai.

chiangmai_elefanti_santuario3chiangmai_elefanti_santuario2

Ho scelto la gita di mezza mattina ed è stata una delle esperienze più folli che abbia mai fatto in vita.
Arrivati in un villaggio sperduto nella giungla di Chiang Mai, al camp 6, siamo stati accolti da una guida locale che, dopo averci dato delle casacche con tasche porta cibo, ci ha dato poche e semplici istruzioni: “Non spaventatevi se escono dalla giungla di corsa, spostatevi mantenendo la calma”. Pensavo scherzasse. Invece dal fitto della vegetazione sono realmente usciti trotterellando sei elefanti adulti e un piccolo.
Stavo per urlare dallo spavento. Le grandi bestie sapevano benissimo per cosa erano state chiamate: il cibo contenuto nelle nostre tasche e così, docilmente, si avvicinavano allungando la lunga proboscide. Avevano una pelle ruvidissima, ma, come spiegato dalle guide, erano animali fragili: infatti i grandi baldacchini con cui avevano portato i turisti prima di essere ospitati al camp, gli avevano deformato il dorso.

I choose half the morning tour, and was one of the craziest experiences I’ve ever done in life.
Arrived at “Camp 6” a remote village in the jungle of Chiang Mai, we were greeted by a local guide who, after giving us the jackets with pockets to hold the food, gave us a few simple instructions: “Don’t panic if the elephants come out of the jungle with a run, keep yourself calm”
I thought he was joking. Instead, from the dense vegetation, are came out six adults and a small elephant. I was about to scream with fright. The great beasts knew very well why they had been called: the contents of our pockets!And so docilely they approached extending the long proboscis in search of food. They had a rough skin, but, as explained by the guides, were fragile animals: in fact, the large canopies with which they had brought` tourists, before being hosted at the camp, had deformed their back. 

chiang-mai_elefanti_santuario

chiangmai_elefanti_santuario5

Dopo averli nutriti e coccolati il momento clou della gita è stato farci il bagno insieme. Immaginate di lanciare fango addosso ad un elefante accucciato in una pozza melmosa dalla quale si può ammirare una verde vallata circondata da colline terrazzate ed esotiche foreste. E’ un esperienza unica e inimitabile. Mai in vita avrei immaginato di fare una cosa simile, eppure è successo e l’esperienza si è conclusa con un tuffo in un torrente e una doccia fatta con l’acqua spruzzata dalla proboscide di un elefante. Se potessi lo rifarei immediatamente perché la felicità, alle volte, si trova nelle cose più semplici e in mezzo alla natura.

The highlight of the trip was bathe with elephants. Imagine to throw mud on an elephant crouched in a muddy puddle from which you can admire a green valley surrounded by terraced hills and exotic forests. It ‘a unique and incomparable experience.
In my life I never imagined doing such a thing, but has happened and the experience ended with a dip in a creek and a shower made with the water sprayed from the trunk of an elephant.
 If I could, I’d do it immediately because happiness, at times, can be found in simple things and in nature.

 

chiangmai_elefanti_santuario4

Annunci

18 thoughts on “Chiang Mai: the Elephant Jungle Sanctuary

    1. Grazie mille è stata davvero un’avventura folle ma molto divertente 😀 se in futuro avrai bisogno di consigli per organizzare un viaggio in Thailandia sono disponibile 😉

    1. Si Lella guardando come venivano trattati in certi posti ho preferito cercare un’escursione in un posto dove fossero tutelati. Per fortuna esistono queste riserve 😊

  1. che bello, voglio andarci subito! Ho sempre detto di non essere particolarmente attratta dal sud – est Asiatico, ma gli animali stanno producendo sul mio animo cambiamenti enormi!

    1. Gli elefanti sono animali sensibili. Vederli da vicino inizialmente fa paura perché sono davvero enormi, ma riuscire ad accarezzarli è un’esperienza bellissima..il posto poi aiuta perché è immerso nella natura 😊

  2. Wow! Che bella esperienza! E bravissima ad averne cercata una che rispettasse e aiutasse gli animali. Non sempre é facile saperlo prima e a volte si decide ad esempio di andare in alcuni zoo, dove le condizioni in cui si trovano gli animali non sono accettabili, e contribuire, rattrista davvero. La doccia da parte dell’elefante mi ha fatto davvero sorridere 🙂

    1. Grazie 😊 prima di arrivare in Thailandia desideravo fare un giro sull’elefante ma quando ho visto che in alcuni posti sono sfruttati ho optato per questa gita responsabile 😊 è stata la soluzione migliore

  3. La prima volta che son stata in Thailandia non mi sono informata e ho fatto un trekking sul dorso degli elefanti. A dire la verità non mi è nemmeno piaciuto. Non sapevo quanto questi animali soffrissero e, vedendone la stazza, non immaginavo che non fossero adatti ad essere cavalcati. Una volta rientrata, leggendo qua e la, ho scoperto di aver fatto un grande errore e mi son pentita molto. Vorrei tanto riscattarmi con un’esperienza in un elephant sanctuary 🙂

    1. Ciao Roberta 😊 se ne avrai la possibilità prova l’esperienza dell’elephant sanctuary regala emozioni uniche e permette un contatto diretto non solo con gli animali, puoi accarezzarli, dargli da mangiare e farci il bagno insieme, ma anche con le etnie locali che hanno deciso di difendere le loro terre promuovendo questa forma di turismo sostenibile 😊 Appena avrò l’occasione di ritornare in Thailandia proverò la gita di 2 giorni per dormire nei villaggi immersi fra le risaie 😊

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.