Ngapali Beach: 5 cose da vedere nei villaggi

 Ngapali Beach: 5 cose da vedere nei villaggi

Fuori dagli alberghi lussuosi a Ngapali Beach esiste una realtà fatta di capanne di paglia dove vivono pescatori e agricoltori. Gente semplice, umile che vive del suo duro lavoro.
Gente che non si preoccupa del futuro perchè il momento in cui deve vivere è oggi.

Ngapali Beach: 5 things to see in the villages

Outside the luxurious hotels in Ngapali Beach, there is a reality made of straw huts where fishermen and farmers live. Simple and humble people who live by their hard work.
People who don’t care about the future because the moment in which they have to live is today.

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Ogni mattina le donne aspettano in spiaggia.
Aspettano i pescatori, loro padri, mariti e figli.
Aspettano il pesce per i loro pasti e per rivenderlo al mercato.
Con il sole o la pioggia loro aspettano e quando all’orizzonte iniziano a comparire le barche, minuscole, che sfidano le onde cercando l’approdo sicuro, ringraziano Buddha che sorride benevolo dalla collina indicando ai naviganti la strada di casa. La strada verso quelle donne che ogni mattina attendono di riabbracciare i loro cari.

Every morning the women wait at the beach.
They wait for the fishermen: their fathers, husbands, and children.
They wait for the fish for their meals and for selling it to the market.
With the sun or the rain, they wait and when the boats begin to appear, tiny, defying the waves looking for the safe harbor, they thank Buddha who smiles benevolently from the hill indicating to the sailors the way home. The road to those women who every morning wait to embrace their loved ones.

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Il mare da e il mare toglie.
Il mare porta genti, storie, ma anche rifiuti. Molti rifiuti.
Se Ngapali Beach infatti è ben tenuta per la presenza dei resort. La spiaggia del villaggio di pescatori è una discarica a cielo aperto dove trovare spazzatura di ogni genere.
In mezzo a questo inferno di plastica, però, sono rimasta immobile, bloccata come una statua di marmo, di fronte ad un sorriso.
Lui aveva circa 3 anni, se ne stava accovacciato con i piedini nudi nella sabbia sporca e piena di rifiuti. Giocava, felice, con uno sguardo furbo. 
Per i bambini quella è la normalità. Quella è la felicità: un gioco di plastica portato dal mare. Un gioco che magari nasconde la storia di un altro bambino che quel gioco, forse perchè ne aveva troppi, l’ha buttato.

The sea gives and the sea takes away.
The sea brings people, stories, but also waste. Many wastes.
If Ngapali Beach is in fact well maintained for the presence of the resorts.
The beach of the fishing village is an open-air dump where you can find rubbish of all kinds. In the midst of this plastic hell, however, I remained motionless, stuck like a marble statue, in front of a smile.
He had about three years, he was squatting with bare feet in the sand dirty and full of trash. He was playing happily with a sly look. For children that is normal. That is happiness: a plastic game carried by sea. A toy that hides the story of another child that, perhaps because he had too many, threw it away.

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Il sorriso non è mai mancato alla gente del Myanmar.
Il sorriso è ospitalità, amicizia, l’inizio di un legame che può durare un secondo come una vita. Ne ho ricevuti tanti di sorrisi durante il viaggio. Sorrisi grandi, aperti, pieni di speranza per un futuro migliore. Sorrisi che non dimenticherò facilmente.

Myanmar’s people have always a smile for everyone. 
The smile is hospitality, friendship, the beginning of a bond that can last a second like a lifetime. I received so many smiles during the trip. Big smiles, open, full of hope for a better future. Smiles that I will not easily forget.

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Sorridevano sempre anche le donne del mercato con i loro lunghi capelli neri raccolti in trecce ed i vestiti colorati. Si facevano belle mettendosi il thanakha sul viso. Si raccontavano le loro giornate cercando frutta e verdura che poi trasportavano verso casa. Bellezze semplici, ma proprio per questo uniche e senza età.

The women of the market always smiled with their long black hair gathered in braids and colored clothes. They made themselves beautiful putting the thanakha on the face.
They told each other about their days, looking for fruit and vegetables that then carried home. Simple beauties, but just for this unique and ageless.

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La vita vera a Ngapali Beach si nascondeva dietro ad una piccola ma trafficata stradina di fango.
Notando un via vai di gente a tutte le ore, ci sono entrata chiedendomi cosa ci fosse: si è aperto un mondo. Un modo fatto di case di legno. Un mondo in cui i bambini giocavano scalzi, mentre le donne si tagliavano i capelli in una piccola bottega. Un mondo colorato, ospitale, incuriosito dallo straniero che lo stava varcando. Un mondo di bambini felici e di mestieri antichi. Dove finivano le case iniziavano le risaie. Dove finivano le risaie iniziava la foresta. Un mondo autentico. Un mondo da non rovinare con il turismo di massa.

The real life at Ngapali Beach hid behind a small but busy mud lane.
Noticing a coming and going of people at all hours, I went there asking myself what there was: a world opened up.
A world made of wooden houses.
A world where children played barefoot, while women cut their hair in a small shop.
A colorful, hospitable world, intrigued by the stranger who was crossing it.
A world of happy children and ancient crafts.
Where the houses ended, the rice fields began.
Where the rice fields ended, the forest began.
An authentic world.
A world not to ruin with mass tourism.

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Non so come cambierà Ngapali Beach tra uno, due, dieci anni, ma sono felice di averla vista così. Sono felice di aver visto arrivare il monsone dal mare.
Sono felice di aver sorriso a tutti.
Sono felice di aver scoperto un mondo semplice.
Sono felice di aver pedalato con una bici arrugginita perdendomi tra le risaie per poi arrivare in spiaggia.
Sono felice di averti conosciuto Myanmar, mi hai dato tanto e più che un addio il mio è un arrivederci.

I don’t know how Ngapali Beach will change in one, two or ten years, but I’m glad I saw it that way.
I’m happy to have seen the monsoon coming from the sea.
I’m glad to have smiled to everyone.
I’m happy to have discovered a simple world.
I’m happy to have ridden with a rusty bike getting lost in the rice fields and then arriving at the beach.
I’m happy to have met you Myanmar, you gave me so much, and more than a goodbye my is a see you again.

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